Dieci giornate tutte dedicate a quell’inseparabile compagna che per molti, ancora oggi e nonostante tutti i nuovi mezzi di comunicazione nel frattempo intervenuti, è e resta – tra l’altro con dati che ne certificano il forte seguito – “la cara, vecchia radio”.

 

La mostra sarà aperta da venerdì 18 fino a domenica 27 settembre, con orario da lunedì a venerdì dalle ore 18 alle 20; sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 18 alle 20.

Così, nata un po’ per caso da alcuni dialoghi e “pour parler” nell’ambito della III Circoscrizione (di Roiano–Gretta–Barcola–Cologna–Scorcola, n.d.r.), tra il Presidente e alcuni collezionisti e cultori dell’argomento, è sorta la felice, quanto inconsueta idea di mettere in piedi una mostra dove primi protagonisti saranno gli apparecchi radiofonici d’epoca, i grammofoni, i vecchi dischi a 78 giri e tutto ciò che ha da fare con la radio degli anni ’30 e ’40 del secolo ormai trascorso, ancor oggi oggetto di culto per molti appassionati. E per non farsi mancare nulla – in una “proposta” che appare come ben più ampia di una semplice mostra – anche un ampio “contorno” fatto di automobili d’epoca, uno spettacolo di ballo con ritmi in tema, incontri con conduttori e redattori di programmi radio e tv del giorno d’oggi, esercitazioni sull’argomento nelle scuole e, infine, anche una serie di “omaggi” (audio e non) ad attori e autori radiofonici triestini del passato anche perchè l’intera iniziativa, più specificamente, è stata dedicata agli ”80 anni di radio a Trieste”.

Già, poiché – come è stato ricordato oggi nella conferenza stampa di presentazione tenuta in Municipio – se risale al 6 ottobre 1924 il primo annuncio nazionale via radio dell’URI – Unione Radiofonica Italiana, la città di Trieste sarà una delle prime (la settima in Italia) dove il Governo di allora istituirà, fin dal 1931, una vera e propria sede del successivo EIAR (Ente Italiano per le Audizioni Radiofoniche), a testimonianza del ruolo strategico che quest’area rivestiva per l’allora regime Fascista.

Dieci giornate dunque, da venerdì 18 a domenica 27 settembre, nella sede circoscrizionale di Villa Prinz (in Salita di Gretta 38), per ammirare più di una ventina di preziosi, originali apparecchi radio prodotti tra gli anni 1920 e 1940, appartenenti alla collezione di Gianni Maugeri che li ha sapientemente restaurati e, in quasi tutti i casi, resi perfettamente funzionanti, e poi manifesti d’epoca e altre testimonianze e contributi forniti dal collezionista Lucio Riccobon, dalla Sede regionale Rai di Trieste e dall’Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli Venezia Giulia; ma con spazio pure per rievocare, rivisitare, discutere – anche grazie a una conferenza sulla storia e sugli aspetti sociali, culturali e di design della radio e della televisione – quel mondo, il suo fascino ma anche la funzione della radio nella società italiana e triestina.

L’inaugurazione avrà luogo venerdì 18, alle ore 18, nel Giardino della Villa con l’audizione del primo annuncio dell’URI Unione Radiofonica Italiana, messo in onda – come già ricordato – il 6 ottobre 1924. Seguiranno un saluto di benvenuto del presidente della III Circoscrizione – e “anima” principale dell’iniziativa – Piero Ambroset e quindi gli interventi del Sindaco Roberto Cosolini e dell’Assessore comunale alla Cultura Paolo Tassinari, accompagnati da quelli delle dirigenti scolastiche dell’Istituto Comprensivo di Roiano Gretta Chiara Pocecco e dell’Istituto Tecnico Statale “Alessandro Volta” Clementina Frescura. Si proseguirà con la proiezione di un video della durata di 10-15 minuti circa con passi di trasmissioni televisive degli anni 50-60. La parola andrà quindi al direttore della Sede RAI per il Friuli Venezia Giulia Guido Corso e a Cristiano Degano capo struttura dei programmi in lingua italiana della RAI del FVG, “testimoni” del valore del servizio pubblico che la Rai svolge su questo territorio, come detto fin dagli anni ’30 con l’inaugurazione della sede triestina dell’EIAR.

Anticipata dalle note provenienti da un disco 78 giri suonato con un grammofono, la festosa serata inaugurale continuerà all’interno di Villa Prinz dove il prof. Roberto Spazzali, direttore dell’Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli Venezia Giulia, illustrerà brevemente il ruolo storico, sociale, culturale e politico della radio, seguito dagli interventi dei collezionisti Gianni Maugeri e Lucio Riccobon che si soffermeranno sugli aspetti tecnico-storici, di costruzione e di design di ogni singolo apparecchio esposto, a ciascuno dei quali sarà abbinata una scheda con le relative caratteristiche tecniche.

Dalle ore 20 alle 22, preceduta da un brindisi, la serata proseguirà nuovamente nel Giardino della Villa con l’esibizione di alcune coppie di ballerini della Scuola di Ballo Arianna che danzeranno sulle note di musiche swing provenienti da dischi 78 giri riportati in vita dal Vintage Dj Yeronimus Kaplan (al secolo Domenico Redavid) con giradischi d’epoca propri, originali e funzionanti.

Diverse saranno le iniziative collaterali di notevole richiamo:

a cominciare da martedì 22, quando, alle ore 20, nel Giardino della Villa, dopo la chiusura serale dell’esposizione interna, avrà luogo una Conferenza sulla storia della radio e della televisione sotto gli aspetti storico, sociale, culturale, tecnico e di design, che vedrà quali relatori lo storico Roberto Spazzali, Gianni Maugeri e Lucio Riccobon.

L’interessante appuntamento sarà “segnalato” e introdotto dalla voce di Angelo Cecchelin proveniente da un disco 78 giri suonato con un grammofono e, subito dopo, dall’arrivo a bordo di una Balilla cabriolet carrozzata Garavini, simile a quella appartenuta al famoso comico triestino, dell’attore Adriano Giraldi che ne continuerà l’interpretazione, oltre a vestire i panni di altri protagonisti di trasmissioni radiofoniche dialettali. Un breve benvenuto del presidente Ambroset e del Vicesindaco Fabiana Martini darà il via alle relazioni del professor Spazzali e dei collezionisti Gianni Maugeri e Lucio Riccobon, anticipate da un contributo sonoro con la voce di Umberto Saba mentre recita una sua poesia e alternate dall’ascolto dell’episodio dell’”Abate mitrato di Cracovia” tratto dalle Maldobrie di Lino Carpinteri e Mariano Faraguna nella interpretazione di Lino Savorani per la trasmissione radiofonica domenicale “El Campanon” e dalla visione di un contributo audio-visivo ricavato da frammenti di programmi televisivi degli anni ’50-’60.

Sul finire della ricca serata, per alcuni minuti, Adriano Giraldi incarnerà nuovamente alcuni personaggi radiofonici degli anni ‘60, oltre a impersonare, una volta ancora, Angelo Cecchelin, prima di allontanarsi con la Balilla cabriolet. E in chiusura, un nuovo contributo sonoro con la voce del comico triestino. Da rilevare in proposito l’adesione alla manifestazione del figlio, Livio Cecchelin, che sarà presente alla serata.

Giovedì 24, invece, una “speciale attenzione” sarà dedicata alle scuole, con una mattinata “interattiva” che, nella Sala del Centro Sociale Culturale di Villa Prinz, affiancherà, dopo il saluto del presidente della Circoscrizione e un intervento dell’Assessore comunale all’Educazione Antonella Grim, l’illustrazione e interpretazione dei reperti in mostra da parte del prof. Roberto Spazzali per l’aspetto storico e socio-culturale e di Gianni Maugeri per l’aspetto storico-tecnico e di design, a un intervento di Lucio Riccobon su esperienze lavorative nella conduzione di programmi radiofonici e televisivi e alle dimostrazioni tecniche eseguite da alcuni soci dell’A.R.I.-Associazione Radioamatori Italiani-Sezione “Enrico Davanzo” di Trieste che effettueranno un collegamento in fonia e uno in telegrafia. Inoltre Gianni Maugeri mostrerà agli studenti come, nell’era degli mp3, i-pad, i-phone, smartphone ecc. si possa costruire una radio galena con pochi materiali.

La “mattinata” si articolerà in due fasi: dalle ore 9 alle 11 per gli studenti dell’Istituto Tecnico Statale “Alessandro Volta” e dalle 11 alle 13 per quelli delle classi terze delle scuole secondarie di primo grado dell’Istituto Comprensivo di Roiano Gretta. “Assisteranno” i rispettivi dirigenti scolastici, Clementina Frescura e Chiara Pocecco.

Sabato 26, infine, sempre nel Giardino di Villa Prinz, serata dedicata a due protagonisti nella conduzione di programmi radiofonici e televisivi, Andro Merkù e Mario Mirasola, che saranno intervistati dal giornalista Francesco Cardella.

Si inizierà alle ore 20 con il video dell’imitazione di Margherita Hack nell’ultima interpretazione eseguita nel 2013 da Andro Merkù in occasione dello spettacolo “Concerto delle stelle” quale saluto e omaggio all’astrofisica da poco scomparsa. Seguiranno i saluti di prammatica del presidente Ambroset e un intervento, in quest’occasione, dell’Assessore comunale allo Sviluppo Economico Edi Kraus. La manifestazione continuerà con l’intervista ai due e proseguirà fino alle ore 22, alternandosi all’ascolto di qualche contributo audio-visivo tratto da trasmissioni radiofoniche condotte, tra gli altri, da Lelio Luttazzi.

Il pubblico potrà pure ammirare due splendide vetture anteguerra che faranno da sfondo ai due ospiti intervistati, condotte in loco da due soci del Club dei 20 all’Ora, fortunati proprietari delle stesse: una Balilla Coppa d’Oro e una Balilla 4 marce, automobili assolutamente “in tema” anche perchè nominalmente collegate al forse più famoso e più diffuso apparecchio radio di quel periodo, la popolare Radio Balilla, di cui forse potremo pure vedere un esemplare in mostra. Ogni vettura sarà accompagnata da una scheda con le relative caratteristiche tecniche.

Grande compiacimento per un evento davvero interessante e completo, capace di coinvolgere un vasto pubblico, di tutte le età e dalle propensioni più variegate – dalle “cose di una volta” alla storia della tecnica, dai manifesti alle automobili, al giornalismo parlato – è stato espresso da tutti gli intervenuti all’odierna conferenza di presentazione: il Vicesindaco Fabiana Martini, il Presidente della III Circoscrizione Piero Ambroset, il capo struttura dei programmi in lingua italiana della RAI del FVG Cristiano Degano, il collezionista di apparecchi radio d’epoca Gianni Maugeri, il presidente della sezione triestina dell’A.R.I. (Associazione Radioamatori Italiani) Luigi Popovic, la dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo di Roiano-Gretta Chiara Pocecco e il vicepreside dell’ITS “Volta” Roberto Loco, presenti anche il vicepresidente della III Circoscrizione Giancarlo Ressani e la consigliera Lucrezia Chermaz.

Il Vicesindaco Martini in particolare, anche nella sua veste di delegata al Decentramento e alla Comunicazione del Comune, si è complimentata per il fatto che un’iniziativa di così notevole spessore sia stata organizzata da una delle nostre Circoscrizioni, con grande capacità propositiva ed entusiasmo. Osservando inoltre – e qui anche come giornalista – come proprio la radio sia, ancora oggi, uno strumento informativo capace di tenere il passo, con grande efficacia e vasto consenso di utenti, rispetto ai pur sempre più diffusi nuovi mezzi di comunicazione di matrice informatica.

Naturalmente soddisfatto il Presidente Ambroset avendo visto concretizzarsi “partendo quasi da poco più di una chiacchierata tra amici, una rassegna ben articolata, ricca di bellissimi cimeli ma anche di spunti culturali e aperta ai ragazzi delle scuole per l’apprendimento di un pezzo della nostra storia”.

L’adesione convinta della Sede RAI è stata testimoniata da Cristiano Degano che ha spiegato come l’Ente conferirà alla mostra alcuni reperti particolarmente interessanti per la storia di Radio Trieste: da foto e materiali d’epoca (anche riguardanti l’allora famosa Orchestra di Radio Trieste) alla storica copertina del “Radiocorriere” (il numero 43, dell’ottobre 1931) che annunciava appunto la nascita della nuova Stazione radiofonica della nostra città. E mentre ha anticipato anche l’apporto alla mostra di alcune testimonianze più personali, risalenti al periodo “più vicino” (ma non tanto oramai, purtroppo) delle prime radio private cittadine (come Radio Sound), Degano ha rivendicato la forza della RAI regionale “ancora in testa in Friuli Venezia Giulia rispetto ai grandi network privati”.

L’appassionato – e ultracompetente in questo settore – collezionista di radio d’epoca Gianni Maugeri, intervenendo anche a nome di Lucio Riccobon, ha spiegato la rispettiva “suddivisione dei compiti”: Maugeri conferirà alla mostra una serie di apparecchi “di maggiore anzianità”, datati fra il 1924 e il 1940, Riccobon fornirà quelli dagli anni ’40 ai giorni nostri. “Nel complesso – ha detto – saranno più di venti pezzi che testimonieranno la vicenda della radio fin dal momento, davvero particolare e strabiliante per l’epoca, quando queste apparecchiature facevano per la prima volta entrare nelle case le prime informazioni e i primi intrattenimenti musicali, magari con una ricezione ancora difficile e gracchiante. Un fatto rivoluzionario la cui portata per noi oggi è davvero difficile da immaginare!” I modelli presentati andranno – ha ancora precisato – dai più popolari e di grande diffusione fino ai più potenti, raffinati e lussuosi.

Il presidente della sezione triestina dell’A.R.I. (Associazione Radioamatori Italiani) Luigi Popovic, unendosi nella sottolineatura dell’importanza di questi oltre 80 anni di attività della Sede radiofonica triestina, ha dal canto suo ricordato come proprio in ottobre si celebreranno anche i ben 92 anni della pionieristica Sezione locale dei Radioamatori. Ricordando poi la poco nota storia triestina dei fratelli Ducati che vissero la gioventù e frequentarono le scuole a Trieste, per poi dedicarsi all’avvio di una ditta di componenti elettronici e per radio prima di diventare i notissimi costruttori di motociclette che tutti conoscono. Popovic ha infine ricordato come la Stazione radio dei Radioamatori triestini sia sempre funzionante e operativa, nonché ufficialmente “reperibile” e precettabile, operando in contatto e accordo con la Prefettura, per casi particolari di bisogno o emergenza, “ben sapendo – ha precisato – come la trasmissione via radio funzioni anche quando gli altri e più moderni mezzi di comunicazione possono andare in “black out” e interrompersi”.

Grande soddisfazione infine da parte dei due dirigenti scolastici: Chiara Pocecco dell’Istituto comprensivo di Roiano-Gretta evidenziando come questa sia “una nuova bella occasione della collaborazione già vivace fra la scuola, e in particolare la “Addobbati-Brunner” di Gretta, e la III Circoscrizione, concretizzatasi in particolare con la costituzione della nuova Biblioteca rionale “Luca Toffolet” nel maggio scorso; quindi, il vicepreside dell’ITS “Volta” Roberto Loco che, con molta convinzione ed entusiasmo, ha definito la prossima iniziativa sugli ”80 anni di radio a Trieste” come “un’ottima occasione per i nostri ragazzi di informazione e apprendimento non solo storico ma anche tecnico riguardo al settore delle telecomunicazioni che oggi, troppo spesso, viene superficialmente confuso con l’informatica e con le sue più note applicazioni, mentre si tratta di due campi diversi e ben distinti.”